mercoledì 25 maggio 2011
Non Facciamoci scippare la vita!
Stamattina, mentre alla Camera è ancora in discussione il decreto omnibus, sulla terrazza del Pincio a Roma è comparso un gigantesco bidone nucleare (quattro metri di altezza per cinque di diametro) sul quale si legge "Liberateci dal nucleare"
Torino Capitale della Sicurezza sul Lavoro
Si tratta di quindici dipendenti che hanno lavorato nello stabilimento di Taranto a partire dal 1975 e deceduti per mesotelioma e cancro ai polmoni. Chiesto il processo per i vertici dell'azienda e i dirigenti dello stabilimento siderurgico
Lo stabilimento Ilva di TarantoMorti di lavoro, ammalati anche per colpa dei dirigenti, ora rinviati a giudizio per i tumori costati la vita agli operai. Colpevoli per la lunga serie di omissioni e violazioni che avrebbero determinato, favorito, prodotto le malattie professionali rivelatesi mortali. Quindici i casi di cancro per i quali sono stati chiamati a rispondere i vertici dell'azienda siderurgica. La procura di Taranto ha fatto notificare ai vertici dell'Ilva avvisi di conclusione delle indagini per la morte dei lavoratori del siderurgico ionico. Tra i 30 indagati vi sono il presidente dell'Ilva, Emilio Riva, suo figlio Fabio e il direttore dello stabilimento, Luigi Capogrosso.
Le vittime sono operai che hanno lavorato all'Ilva a partire dal 1975, si sono ammalati e sono morti a causa della mancanza di adeguate misure di sicurezza. I decessi sono avvenuti tra il 2004 e il 2010 per mesotelioma pleurico e peritoneale e per cancro ai polmoni. I reati contestati a vario titolo agli indagati sono di omicidio colposo, violazione delle norme sulla sicurezza e omissione delle misure necessarie per tutelare l'integrità fisica dei lavoratori.
Il sostituto procuratore della repubblica Raffaele Graziano, che ha chiesto il processo per nomi di spicco dell'industria nazionale, insiste nell'inaccettabile violazione delle norme di sicurezza e punta il dito contro le condizioni di lavoro. Da una parte sottolinea come nessuno dei lavoratori fosse a conoscenza dei rischi cui andava incontro lavorando nell'acciaieria, all’interno di impianti insalubri con polveri ed esalazioni; dall'altro i responsabili delle società, prima partecipata statale come Italsider Spa poi privatizzata in Ilva Spa, e i direttori di stabilimento non si preoccuparono mai di informare i lavorati e impedire che si ammalassero e le che le loro condizioni si aggravassero ulteriormente.
Sul fronte ambientale, invece, le emissioni di benzoapirene nel primo trimestre del 2011 sono diminuite di circa il 40 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, fa sapere la direzione dell'Ilva di Taranto con un comunicato riferito ai rilevamenti sui valori del benzoapirene diffusi dall'Agenzia regionale di protezione ambientale. "Non vogliamo sostituirci - sottolinea Adolfo Buffo, responsabile qualità e ambiente dell'Ilva di Taranto - alle interpretazioni dei dati che spettano alle autorità competenti, ma prendiamo atto positivamente nel constatare come i valori siano nettamente inferiori a quelli registrati nello stesso periodo del 2010". "I valori riscontrati - prosegue - parlano di una riduzione di circa il 40%, e dimostrano come l'impegno di tutti possa portare a risultati importanti ed incoraggianti nel raggiungere, entro dicembre 2012, il valore obiettivo di 1 ng/m3 fissato dalla legge, ma che la comunità di Taranto, così come l'Ilva, vogliono conseguire nel più breve tempo possibile".
Le vittime sono operai che hanno lavorato all'Ilva a partire dal 1975, si sono ammalati e sono morti a causa della mancanza di adeguate misure di sicurezza. I decessi sono avvenuti tra il 2004 e il 2010 per mesotelioma pleurico e peritoneale e per cancro ai polmoni. I reati contestati a vario titolo agli indagati sono di omicidio colposo, violazione delle norme sulla sicurezza e omissione delle misure necessarie per tutelare l'integrità fisica dei lavoratori.
Il sostituto procuratore della repubblica Raffaele Graziano, che ha chiesto il processo per nomi di spicco dell'industria nazionale, insiste nell'inaccettabile violazione delle norme di sicurezza e punta il dito contro le condizioni di lavoro. Da una parte sottolinea come nessuno dei lavoratori fosse a conoscenza dei rischi cui andava incontro lavorando nell'acciaieria, all’interno di impianti insalubri con polveri ed esalazioni; dall'altro i responsabili delle società, prima partecipata statale come Italsider Spa poi privatizzata in Ilva Spa, e i direttori di stabilimento non si preoccuparono mai di informare i lavorati e impedire che si ammalassero e le che le loro condizioni si aggravassero ulteriormente.
Sul fronte ambientale, invece, le emissioni di benzoapirene nel primo trimestre del 2011 sono diminuite di circa il 40 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, fa sapere la direzione dell'Ilva di Taranto con un comunicato riferito ai rilevamenti sui valori del benzoapirene diffusi dall'Agenzia regionale di protezione ambientale. "Non vogliamo sostituirci - sottolinea Adolfo Buffo, responsabile qualità e ambiente dell'Ilva di Taranto - alle interpretazioni dei dati che spettano alle autorità competenti, ma prendiamo atto positivamente nel constatare come i valori siano nettamente inferiori a quelli registrati nello stesso periodo del 2010". "I valori riscontrati - prosegue - parlano di una riduzione di circa il 40%, e dimostrano come l'impegno di tutti possa portare a risultati importanti ed incoraggianti nel raggiungere, entro dicembre 2012, il valore obiettivo di 1 ng/m3 fissato dalla legge, ma che la comunità di Taranto, così come l'Ilva, vogliono conseguire nel più breve tempo possibile".
giovedì 12 maggio 2011
T R I B U N A P O L I T I C A Quintiliano TV un programma di ARIO CORAPI l
idee per torino Intervista rilasciata a Quintiliano TV
martedì 10 maggio 2011
VENDOLA A TORINO domani 11 maggio
C'è una Torino Migliore.
Chi immagina un paese migliore li ascolta.
MERCOLEDI' 11 MAGGIO, ORE 18.00, PIAZZA CARIGNANO - TORINO
VENDOLA - FASSINO e tutti i candidati al Consiglio Comunale per la lista SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' !
Chi immagina un paese migliore li ascolta.
MERCOLEDI' 11 MAGGIO, ORE 18.00, PIAZZA CARIGNANO - TORINO
VENDOLA - FASSINO e tutti i candidati al Consiglio Comunale per la lista SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' !
giovedì 5 maggio 2011
Claudio Scazzocchio idee per Torino: Ho aderito al comitatto "SALVIAMO LA MOLE"
Claudio Scazzocchio idee per Torino: Ho aderito al comitatto "SALVIAMO LA MOLE": "Vi invito ad aderire come sostenitori su : www.salviamolamole.altervista. org Salviamo la Mole dalla speculazione www.nuovasocieta.it ..."
Ho aderito al comitatto "SALVIAMO LA MOLE"
Vi invito ad aderire come sostenitori su : www.salviamolamole.altervista. org

www.nuovasocieta.it
di Diego Novelli Sono totalmente d'accordo con la decisa opposizione manifestata dai cittadini del quartiere Centro di Torino alla costruzione di un edificio di sette piani fuori terra a ridosso della Mole Antonelliana.
martedì 3 maggio 2011
Claudio Scazzocchio idee per Torino: Parliamo di ambiente con Fulvia Bandoli presidenza...
Claudio Scazzocchio idee per Torino: Parliamo di ambiente con Fulvia Bandoli presidenza...: "LUNEDì 9 MAGGIO 2011 Ore 18:30 - 23:30 Aperitivo Elettorale del Candidato Claudio Scazzocchio con Furgone Dove: Caffè Progresso C.so San Mau..."
Parliamo di ambiente con Fulvia Bandoli presidenza nazionale SEL
LUNEDì 9 MAGGIO 2011
Ore 18:30 - 23:30
Aperitivo Elettorale del Candidato Claudio Scazzocchio con Furgone
Dove: Caffè Progresso C.so San Maurizio 69
Descrizione:
Aperitivo/confronto sui temi dei diritti, dell'ambiente della città con Claudio Scazzocchio e FULVIA BANDOLI presidenza
nazionale SEL
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